La pista della settimana: CHIGNOLO PO

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Non una, ma ben 3 piste si trovano a Chignolo Po (PV), a distanza di 300 metri l’una dall’altra: si entra dalla stessa via laterale al corso principale del paese, e troverete prima un indicazion e per “Circuito le colline”, per una stradina sulla sinistra, che vi portera’ dopo 30 metri in salita al circuito, andando diritti invece, troverete 100 metri dopo l’indicazione per il secondo circuito “CircuitoChignolo”, che in realtà, storicamente, è stato il primo:

1) Circuito di Chignolo Po

La pista di Chignolo Po, si presenta come un circuito adatto alle moto di media cilindrata, ai motard ed agli scooter.

La pista misura 1100 metri, che si snodano attraverso una dozzina di curve morbide, da raccordare, tuttavia si tratta di curve abbastanza strette, non ci sono curvoni veloci da ampio respiro (come quelli di Franciacorta per intenderci), tuttavia c’è comunque da divertirsi, e le velocità raggiunte sui rettilinei non sono affatto modeste. Anzi, le staccate, le frenate al limite sono secondo me una delle cose piu’ belle e divertenti dell’andare in pista, perchè ci costringono a imparare a gestire la frenata a moto piegata, a danzare sul quel delicato equilibrio di forze e grip che mantiene le nostre carene lisce e lucide!

Un altra qualità di questo circuito è la necessità di raccordare piu’ curve l’una con l’altra, cercando traiettorie alternative, inserendosi sull’avversario davanti con un altra linea, staccando e affrontando la curva in maniera diversa cercando di sfruttare le caratteristiche della propria moto (125 2t o 600-1000 4t).

Pur misurando come la pista piccola del circuito “Le colline” di cui parlero’ piu’ sotto, questa è costruita e disegnata con occhio alle motociclette di media cilindrata e ai motard: è piu’ larga, piu’ ampia, piu’ dolce nel suo scorrere, meno “contorta” dell’altra. Decisamente piu’ serena e meno affaticante e frenetica quindi.

Le strutture dei paddok si equivalgono tra i due impianti: un bar, un officina di riparazione modesta, ampi parcheggi, paddok ombreggiati da tende e tettoie.

Quello che manca molto sono i commissari di pista. In tutte e due i circuiti ho riscontrato la presenza di soli 2 commissari per turno. La sicurezza in circuito è costituita non solo dalle vie di fuga, ma anche dalle segnalazioni a bordo pista.

Non credo che si possa parlare di non legalità o leggerezza della questione: è infatti anche vero che le velocità in gioco non sono poi cosi alte, che le piste sono comunque distribuite e disegnate su una superfice tutto sommato piccola, per cui è possibile rendersi conto di quello che succede intorno facendoci attenzione, potendosi infatti vedere il commissario sbandieratore a distanza di diverse curve.

L’impressione è pero’ quella di essere un po’ abbandonati a se stessi.

La cosa buona è che di questo tutti i piloti sono consci, per cui in pista ci si da una mano e si collabora per la propria sicurezza, consapevolmente, attraverso comportamenti civili e prudenti.

Di seguito il video Onboard di un giro di pista.


2) Circuito Le Colline – austerikart -

Le colline

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La pista Le colline si divide a sua volta in due piste: il tracciato a sinistra -visibile anche in questa foto aerea di qualche anno fa ,piccolo, squadrato, vocazione go-kart e minimoto (ma percorribile con moto di qualsiasi tipo (se andate con un mille pero’ non pensate di poter usare marce diverse dalla prima).

La pista di destra è nuova (finita nel 2008) attualmente una delle piu’ lunghe del nord italia; 2050 metri sulla carta, con possibilità di unire il tracciato piccolo (che cmq si dipana per 1100 metri) con quello grande per una pista complessivamente percorribile di piu’ di 3km!!! al quale puo’ essere aggiunto il tratto motard sterrato, diachiarato di 550 metri. inserisco qui un filmato gradevole e visibile anche in HD, per farvi rendere conto di come è fatta e come si gira nella pista nuova, 2km appunto di belle curve da raccordare e in grado di offrire divertimento anche con moto potenti e veloci come 600 e 1000.

Al momento della nostra prova la pista il tracciato grande era chiuso per manutenzione/perizie tecniche. Riaprira’ nell’agosto 2009.

Per quanto riguarda la pista di sinistra, i tempi medi di percorrenza del circuito piu’ piccolo sono di 43 secondi per scooter e minimoto, 45 per supermotard (parlando di piloti e mezzi al top). Il tracciato è cmq aperto al pubblico delle stradali, per cui ho preso su la nostra fantastica cagiva mito 125 aziendale e mi sono fiondato nella mischia di zanzare 2t scatenate lungo il tracciato piu’ piccolo (il piu’ grande era momentaneamente chiuso e riapre ad agosto 2009).

La battaglia è serrata, e il divertimento è alle stelle: lo spazio per passare l’avversario non manca, dato che la pista si allarga molto sui tornanti stretti e offre tre staccate dove poter fare la differenza senza rischiare le carene nuove.

Con la mito 125 siamo riusciti a tenere (per poco) il passo degli scooter elaborati prontopista che spadroneggiano in questo budello, tuttavia appare evidente come sia difficile imporsi realmente su di loro, date le doti di assoluta maneggevolezza (49 kg di motorino contro 97kg di mito…) e accelerazione (di poco inferiore alla mito). nelle staccate si poteva tentare qualcosa, ma il tempo sul giro avrebbe comunque premiato gli zip malossi e polini, e avremmo finito col fare da tappo gia dopo poco (per loro era un ritmo sostenuto, ma “normale”, per noi era un costante rischio mantenerci su quei tempi, faticoso, non sostenibile a lungo come “passo di gara”).

La guida con la moto in questi tracciati è piu’ che movimentata: spostarsi sulla sella rapidamente, fuori con tutto il corpo nelle curve lente (sono da seconda-terza ad affrontarle al massimo della velocità di percorrenza, senza contare i tornanti da prima, è faticosissimo, bisogna allenarsi un po’, non perdersi d’animo, cercare continuità nella guida, rotondità di traiettorie, velocità di ingresso -che evita cambi marcia prima-seconda-  sfrizionare quando serve, respirare con calma e mantenere lucidità nello sforzo fisico.

La cosa migliore che possiate fare, una volta imparata la pista (vale per tutte le piste del mondo): dopo il primo turno, attaccatevi al posteriore di una moto simile alla vostra, o qualcuno che va un poco piu’ forte di voi: seguitelo: dove e come passa lui, potete passare anche voi. una volta che avrete scoperto i primi segreti della pista, passate a farvi tirare da una moto piu’ veloce, e via cosi. non perdetevi d’animo, abbiate coraggio e gomme fresche!

Costo Pista Piccola: 25 euro per la giornata intera, suddivisa in turni di 20 minuti alternati con turni 20 minuti go-kart.

Costo pista piu’ grande: 40-70 euro per la giornata intera. possibilità di fare pomeridiano o mattina soltanto, con conseguente dimezzamento dei costi.

Servizi di bar e assistenza meccanica (minima). contate sulla gentilezza e disponibilità dei vicini di paddok.

Si ringraziano:

- Torneria Sgrò per riparazioni meccaniche di precisione

- Giorgo Cazzulani per supporto tecnico e logistico

- Chiara Crispino per Servizio fotografico, impaginazione, marketing.

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Caporedattore di Blogobike, esperto di meccanica, corsi di guida sportiva in pista e sicurezza su strada

2 commenti

  1. Giulio says:

    Complimenti, bellissimo articolo! senti, ma ci sono anche degli sconti per comitive? sono obbligato a girare insieme agli scooter?

  2. Walter Crispino says:

    Ciao Giulio, grazie per l’articolo, cerchiamo di fare sempre il massimo e toccare con mano tutto quello che vediamo!

    Ho parlato con quelli di Chignolo po per saperne di piu’: organizzano turni separati dagli scooter e minimoto solo se le moto superano un numero minimo di 6-8 moto. Altrimenti ti fanno correre con scooter e minimoto, che cmq una volta preso il ritmo non vanno cosi tanto piu’ forte di una 125 (o una buona stradale non ingombrante). diciamo che i distacchi sono sui 2-3 secondi al giro tra i migliori delle due categorie. Certo, tenere la scia di un motorino come dicevo è una gran bella soddisfazione, ma non bisogna farsi impensierire mai da chi sta dietro, come dicievo in questo articolo, in pista con 2000 euro, fai il tuo ritmo, loro ti eviteranno, e ben presto, sarai tu a dover schivare quelli piu’ lenti di te. vedrai che ti sembrera’ di suonare il pianoforte con melodia e morbidezza, come se guidare e suonare con armonia le leve della moto siano un tuttuno. ritmo di pista e di cuore!

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