MotoGP Qatar 2010: Rossi c’è! E anche qualche santo in paradiso!

Grande serata di gala quella di Losail in Qatar, tra sciecchi vestiti a festa e modelle svestite tresca, si è corso il primo appuntamento mondiale MotoGP 2010.

La gara è stata vinta da Valentino Rossi, tuttavia ha avuto molti altri protagonisti che hanno dato spettacolo durante tutta il suo svolgimento.

Innanzitutto è stata una competizione molto interessante: il podio è stato un incognita fino all’ultimo giro: secondo Lorenzo sull’altra Yamaha Ufficiale, terzo Andrea Dovizioso, che è riuscito all’ultima curva a restare davanti ad Hayden per un mezzo cupolino. Bravi tutti quanti.

Lorenzo ha dato prova di grande carattere e caparbietà rimontando dal 6 posto fino al secondo in un contesto dove tutti vanno forte e sbagliano pochissimo. Non ha perso la testa volendo strafare.

Chi ha esagerato è stato Casey Stoner che invece si è trovato veramente lanciato a pista libera, come una volpe cacciata dai cani! Tuttavia la volpe in questo caso ne aveva sicuramente piu’ dei cani, ma si è lasciata prendere dall’entusiasmo di stravincere piuttosto che di vincere e basta. Anzi, si è voluta allontanare cosi tanto dai cani tanto da non sentirne piu’ neanchei latrati e correre in solitudine. Lui nega di aver voluto scappare cosi tanto e cosi forte, pero’ alla fine si è sdraiato perdendo l’anteriore in una staccata troppo impiccata mentre stava facendo un giro veramente record…

Bene Casey, lascia che ti dica una cosa: tu sei li per vincere,  è vero, ma se guidi quella moto in tv è anche perchè lo sponsor ha pagato affinchè le telecamere mostrino le carene a tutti i milioni di telespettatori che vedono la motogp in diretta e non (è seguita in 168 paesi nel mondo)!

Qundi, se è vero che a Casey Stoner piace vincere con 10 secondi di vantaggio in solitudine, senza cosi avere pressioni o dover arrivare al corpo a corpo, è anche vero che lo sponsor non ringrazia, perchè non sara’ molto inquadrato rispetto a chi si sportella li dietro. 3 secondi bastano a lasciare che facciano una inquadratura unica con la tua bellissima ducati e quelle degli altri pochi istanti dopo.

Chi invece ha guidato veramente bene è stato Ben Spies: per chi si fosse sintonizzato solo ora, questo nuovo pilota della MotoGP è un Texano che ha stravinto 3 anni consecutivi la Sbk Americana, poi ha partecipato alla Sbk mondiale vincendo al primo colpo anche in quella. E’ stato poi spedito per direttissima in MotoGP restando legato alla Yamaha, che lo ha piazzato nel suo team “clienti” fornendogli pero’ la massima assistenza ed attenzione nel mentre si fa le ossa con la nuova categoria (che necessita realmente di un lungo apprendistato). Questa gara ha fatto quinto, ma considerando che in questa pista il motore è molto importante e che davanti a lui ci sono solo piloti su moto ufficiali, lo vedremo anche troppo presto in lotta coi primi.

Nota personale: La MotoGP, nella mente del suo ideatore, deve essere prima di tutto spettacolo, Show!
I piloti non lo sanno ancora tuttavia, e continuano a essere ed a comportarsi da veri piloti: chiusi, riservati, non spacconi, intelligenti, misurati… Spero che questa situazione duri. Tuttavia la tendenza che ho visto avvicinarsi come uno spauracchio e che non mi è piaciuta neanche un po deriva da alcuni filmati’ -non per la pregevole fattura o la realizzazione, quanto per l’atmosfera che suscitavano- : parlo delle immagini e dei servizi pre-gran premio che la dorna mandava in onda nei minuti precedenti alla gara: questa motogp con 17 moto (contro le 40 della -sorprendentemente spettacolare- moto2 appena partita): in questi spezzoni pareva di vedere quegli show tipo Wrestling, dove il pilota-lottatore sta in posa cattiva e sguardo da vero indurito (lanciando minaccie ai suoi avversari con fare da spaccone tanto da meritarsi l’oscar per la migliore recitazione)  e la telecamera che gli gira intorno, mentre il commentatore ne tesse le lodi e caratteristiche. Stessa cosa per quanto riguarda l circuito: illuminato cosi di notte sembrava quasi un rendering 3D di un videogioco durante il menu di selezione del tracciato!

Insomma, la realtà come la fantasia, cosi si vende di tutto, meglio e di piu’! Ma del motociclismo non vendetemi anche l’anima!


Ordine d’arrivo
1. Valentino Rossi    (Ita) Yamaha               in  42’50″099 alla media di 165,789 Km/h
2. Jorge Lorenzo      (Esp) Yamaha                a      1″022
3. Andrea Dovizioso   (Ita) Honda                        1″865
4. Nicky Hayden       (Usa) Ducati                       1″876
5. Ben Spies          (Usa) Yamaha                       3″903
6. Randy De Puniet    (Fra) Honda                        9″322
7. Dani Pedrosa       (Esp) Honda                       16″508
8. Colin Edwards      (Usa) Yamaha                      19″867
9. Loris Capirossi    (Ita) Suzuki                      20″893
10. Hiroshi Aoyama    (Jpn) Honda                       21″100
11. Marco Simoncelli  (Ita) Honda                       31″638
12. Hector Barbera    (Esp) Ducati                      32″573
13. Marco Melandri    (Ita) Honda                       40″780
Giro più veloce: (5°) C.Stoner 1’55″537 a 167,634 Km/h

Classifica mondiale
1. Valentino Rossi    (Ita) 25 punti
2. Jorge Lorenzo      (Esp) 20
3. Andrea Dovizioso   (Ita) 16
4. Nicky Hayden       (Usa) 13
5. Ben Spies          (Usa) 11
6. Randy De Puniet    (Fra) 10
7. Dani Pedrosa       (Esp)  9
8. Colin Edwards      (Usa)  8
9. Loris Capirossi    (Ita)  7
10. Hiroshi Aoyama    (Jpn)  6
11. Marco Simoncelli  (Ita)  5
12. Hector Barbera    (Esp)  4
13. Marco Melandri    (Ita)  3

Classifica Costruttori
1. Yamaha 25
2. Honda 16
3. Ducati 13
4. Suzuki 7

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Caporedattore di Blogobike, esperto di meccanica, corsi di guida sportiva in pista e sicurezza su strada

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