Addio 800cc, benvenute Millone

Non è tutto oro quel che derapa: dal 2013 ci aspetta un campionato molto meno mondiale, con elettronica e motori uguali per tutti, in nome dello spettacolo.
Carmelo Ezpeleta ha parlato chiaro: vuole più moto in griglia per la massima categoria e intende ottenerle attraverso costi più bassi delle moto, dei motori e dei materiali di consumo.
Tutto costa, a partire dalla benzina: credete che usino benzina normale? Neanche per idea: se è vero che nella loro ci sono il 99% dei componenti che ci sono in quella alla pompa, è anche vero che sono miscelati in quantità e raffinatezza diversa.
Ricordo che un pieno di una moto 250cc, ai tempi, costava ben oltre 200 euro. Nelle MotoGP, considerato che fanno 4mila giri in più, ci iniettano oro liquido, anche perché hanno una limitazione importante alla capacità del serbatoio, 21 litri, che col passaggio alle mille rimarrà invariata (le CRT potranno godere di 3 litri in più).
Un pieno di benzina costa come un treno di gomme

Per esempio, la Repsol fornirà direttamente la HRC con una benzina speciale studiata apposta per i suoi motori. Ci sono costi molo importanti che non verranno tagliati insomma.
In Moto2 la Eni fornisce tutte le scuderie con benzina di qualità ma a costi ragionevoli: se in MotoGP imponessero costi fissi per la fornitura di benzina (anche con più fornitori, perché cosi si fanno pubblicità), si avrebbero dei benefici importanti, perché a goccia a goccia si fa il mare.
Si parla tanto di elettronica, della volontà di limitarla, per aumentare lo spettacolo. I piloti, sinceramente, ne sarebbero contenti: sono ragazzi che vogliono soltanto dare gas.
Il fatto è che con le 800, meno potenti e quindi più voraci di benzina, l’elettronica ha avuto un ruolo determinante nel risparmiarne il massimo per garantire la prestazione quando questa serviva: la Ducati di Stoner 2007 ha giocato molto su questo per erogare tutti quei cavalli, perchè, anche se nessuno lo ha ricordato spesso, i piloti non potevano, per impedimento della centralina, neanche sgasare in scalata per risparmiare benzina. Avevano un cambio speciale che consentiva di non toccare neanche la frizione nelle scalate.
Ci sono mille parametri che il pilota deve tarare

Un esempio? regime del minimo, freno motore in ogni singola marcia, in ogni singola curva, mappatura a gas parzializzato per ogni singola marcia, per ogni singola curva, a gas aperto tutto; poi ci sono i parametri del controllo di trazione in base alla singola mescola, in base alla sngola marcia, poi ci sono le mappature da gomme usurate, l’antispin (che non è il controllo di trazione vero e proprio)…
Il pilota, prima di avere la moto cucita sulle sue esigenze, impiegherà dei mesi. A volte non ci riuscirà mai e basta, lascerà perdere e se la terrà con quel problemino la…
Ezpeleta propone centralina uguale per tutti, con controlli elettronici limitati per tutti, e costi contingentati per tutti.
Questa non sarebbe una brutta idea dopotutto, copiata dalla F1, ma in realtà non siamo già molto lontani: attualmente si usa la centralina Magneti Marelli quasi per tutti i team, che però ha un costo e una complessità (ma anche una potenzialità) da brividi.
Il fatto è che però moto e motori sono diversi e la centralina uguale, di per se, non è garanzia di prestazioni sovrapponibili: dove adesso si interviene elettronicamente, domani si interverrà, di nuovo, meccanicamente. E costerà di più paradossalmente, perché ci si è preso troppo gusto nell’avere le cose in un certo modo su misura.
Il vero abbassamento dei costi si può avere solo se… si abbassano i costi, attraverso un imposizione del prezzo massimo dei componenti fondamentali e delle voci principali di spesa di un team: se il motore può essere venduto, compresa assistenza, a 100.000 euro, quello è il budget. Basta. Il team sa cosa spende, il motorista non esagera in ricerca e sviluppo, fornendo poi un ottimo prodotto, ma senza spremere il prossimo.
Come una gara d’appalto

Per il telaista, il gommista, il fornitore di carburante e l’elettronica si tiene il prezzo contingentato.
E’ una proposta giusta, che limita i costi, che fa sentire un pò di austerity, ma che non limita la fantasia e la libertà di espressione tecnica, che invece risulta minacciata se si porterà fino in fondo il discorso di motori presi dalla serie e di alesaggio massimo di 81mm, come invece è attualmente.
Se io avessi in mente un idea rivoluzionaria, chesso’, un monocilindrico 4 tempi 1000cc a distribuzione disco rotante, che per forza di cose mi impone un alesaggio spaziale, non potrei e non avrei un adeguato sbocco agonistico o di visibilità per un prodotto magari competitivo sia in pista sia sul mercato. Ho fatto solo un esempio eh.
Caro Carmelo Ezpeleta, spero che tu ci dia ascolto e che il tuo rimanga solo un sogno! “Vorrei che, a partire dal 2013, tutte le MotoGP abbiano caratteristiche simili. Se l’elettronica e i motori saranno gli stessi, ci sarà una maggiore possibilità di avere gare entusiasmanti e abbassare i costi del motomondiale odierno”.


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