La MotoCabalaGP: a Valencia Gran Premio mistico

Troppe le coincidenze in questo GP per non vederle: 85 (58) moto per la parata in suo onore, Michele Pirro, compagno di team Gresini, vince la gara di Moto2, Valentino che finisce a pari punti con Marco, ma che lo segue poi in posizione finale per via dei migliori piazzamenti di Marco.
Questo Gran Premio è stato commovente, sembrava uno di quei vecchi film in cui tutto finisce bene, per il meglio, ma con uno zampino di piccola magia: Michele Pirro, buon pilota forse meno, conquista la gara di Moto2 di prepotenza e maestria, quando prima di questa, a parte un singolo podio, non aveva mai vinto niente, e per niente si intende proprio che in gara è uno da 15 posto se va bene. in Campionato, grazie a questa iniezione di punti, è arrivato nono alla fine del campionato.
Le lacrime di Fausto Gresini si sono sprecate e con lui quelle dei genitori di Marco, che non sono più venuti in circuito. Incredibile, per tutti, anche per Michele Pirro, che non sembrava neanche lui.
Proprio come 8 anni fa, il compagno di squadra di Daijiro Kato, scomparso nel 2003, sempre appartenente al Team Gresini vinse la gara successiva alla sua morte: Gibernau.
Sete Gibernau, prima di allora non aveva vinto nulla neanche lui, ma quell’anno ricevette la moto di Kato e sfidò ad armi pari Valentino Rossi, diventando un Big della MotoGP per gli anni a seguire.
Ecco, auguriamo a Michele Pirro ogni bene e di diventare un campionissimo, ma abbiamo come il sentore che non abbia fatto tutto da solo…


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