MotoGP addio: dal 2013 solo CRT

Carmelo Ezpeleta è stato chiaro: o si cambia o si affonda, ma lui non sa perdere, per cui tutti sulle mille artigianali: meno costi, meno muri da abbattere policamente.

Abbiamo spesso criticato il CEO della Dorna, l’uomo più in vista della MotoGP e responsabile dello stesso, ma questa volta ci sentiamo vicini a lui nello spirito con il quale affronta questa crisi del motociclismo imminente.

E’ certo che l’anno prossimo non ci saranno più di 13 MotoGP: Suzuki addirittura non ha neanche presentato ufficialmente la sua iscrizione e ha saltato un giorno di test a Valencia, anche se sembra che ci sarà comunque. Se dovesse mancare Hamamatsu, saranno solo in 12 a correre nel 2012.

Di chi è la responsabilità? Non è una caccia alle streghe

Se ci si basasse sulle più grandi case motociclistiche, il campionato mondiale di motociclismo sarebbe quindi finito quest’anno, col 2011: la MSMA, l’associazione costruttori, ha fallito e si è scavata la fossa da sola. Dorna ha fallito anch’essa perchè ha permesso e concesso troppa libertà di influenza regolamentare a chi il campionato non lo organizza, ma lo anima. A fine 2011 scade però il contratto che obbliga la Dorna a concertare le decisioni con la MSMA.

Tuttavia Dorna non può sopravvivere senza un campionato da correre, mentre le case si, quindi si è mossa per salvare se stessa e tutto quello che gravita intorno all’unico campionato mondiale di motociclismo in grado di muovere immense somme di denaro (la Superbike vale ancora un sesto rispetto alla MotoGP, sulla carta, e poi è ufficialmente stata appena comprata dalla Dorna).

Viva allora le CRT

Le CRT sono la risposta al problema di fondo di quest’epoca moderna: non ci sono soldi e non è possibile chiedere ad un team privato di spendere 4 o 5 milioni di euro per una moto, in leasing, senza poterla neanche tenere, dato che va restituita a fine anno, con tutti i ricambi.

Vero che vanno di meno rispetto alle MotoGP, ma tanto queste ultime non le vedremo in pista ancora a lungo e poi c’è un favore regolamentare per le nuove arrivate che consentirà di avvicinarsi a livello prestazionale entro poco tempo.

Eco incentivi Dorna

Ezpeleta ha ribadito la volontà di incentivare lo sviluppo e l’affermarsi della nuova categoria di motociclette, attraverso un aiuto economico, solo a quei team che porteranno in pista una CRT: nel 2013 infatti potrebbero rimanere solo 6 MotoGP ufficiali se i costruttori non si adegueranno alle nuove esigenze economiche, il resto dei team sarebbe o a casa o in sella alle CRT.

A Carmelo serve una griglia di partenza e gli serve ora: non può aspettare di rompere il giocattolo definitivamente, il treno non può fermarsi.

A voi uno Stoner su una FTR e un Valentino su una Suter piacerebbero? Sarebbe la stessa cosa?

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Caporedattore di Blogobike, esperto di meccanica, corsi di guida sportiva in pista e sicurezza su strada

8 commenti

  1. BlogoBike | Aprilia in MotoGP says:

    [...] ma vero, è proprio quello che Ezpeleta vuole cercare di evitare a tutti i costi: moto in leasing è uguale a soldi che non si recuperano. Troppi soldi che non si [...]

  2. BlogoBike | Ducati lascierà la MotoGP says:

    [...] Mondiale della massima categoria, della massima espressione della tecnologia su due ruote, sta scadendo a livello di spettacolo da molto tempo, mantenendo però un discreto appeal sul piano tecnico; tuttavia anche l’aspetto dello [...]

  3. BlogoBike | Carmelo Ezpeleta ucciderà il motomondiale says:

    [...] In più abbiamo lo screditamento completo delle categorie minori: la moto2 è a motore monomarca, la 125 è morta e la moto3 250cc è solo più costosa e rumorosa. L’intento di Ezpeleta è quello di sganciare la classe regina dalle due classi cadette e creare una sorta di Formula1 delle moto: per questo l’ha chiamata Moto1. [...]

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