MotoGP: la verità è che le gomme sono Stagionate

Forse pochi di voi ci avranno fatto caso, Ducati è stata la prima a lanciare l’allarme, ma le gomme che quest’anno i piloti della MotoGP hanno usato sulle piste di tutto il mondo e con le moto più performanti del pianeta, sono vecchie.

Vecchie di anni, almeno uno, in qualche caso due. Incredibile ma vero, il campionato più ricco è in realtà quello che si tratta peggio di tutti a livello di qualità del componente più importante di tutti.

La Bridgestone infatti ha prodotto tutti i pneumatici usati durante le DUE stagioni di MotoGP precedenti (2010 e 2011) durante l’inverno-primavera del 2009-2010, per motivi di risparmio di costi ed economie di scala.

Voi motociclisti che leggete questo blog saprete benissimo che uno gomma rende bene quando è fresca e morbida, ma che, ufficialmente, mantiene entro gli standard di produzione le sue caratteristiche fino a due anni se rimane coperta con la cera speciale per isolarla da umidità, freddo e corrosione.

Questo vale sicuramente per le gomme stradali, dove, per prova provata dal sottoscritto, non c’è un abissale differenza tra una gomma uscita ieri dal forno e uno invecchiata due anni, se comprata e conservata in luogo adatto (fresco, al riparo dal sole e non umido) se si impiega la stessa su strada, senza strafare. Insomma, per noi comuni mortali è la stessa cosa.

Se invece si parla di gomme prototipo, o per lo meno da pista, si parla di piloti professionisti (che sentono tutto, hanno uno scanner nei polsi: non li puoi fregare) e di motociclette che nulla hanno a che spartire anche con la più potente replica stradale da corsa, allora le cose cambiano.

Vi racconto un piccolo aneddoto

Ricordo che una mattina di due o tre anni fa andai al Mugello, fiero di cavalcare un pezzo di storia come un GSX-R SRAD 750 in prestito da un amico; montavo gomme nuove, appena messe dal gommista di fiducia a Milano.

C’era il camion del gommista del circuito, che fa servizio la domenica per le mandrie di appassionati, che alle mie domande su quale fosse il pneumatico migliore e se avevo preso quelli giusti mi rispose: “Le tue gomme sono vecchie, perchè hanno 3 mesi sulle spalle. Io se non sono ancora calde dal forno che le ha vulcanizzate non le voglio neanche vedere”. Detto fatto, ha tirato fuori delle Pirelli Superbike cosi nuove e fresche che si potevano quasi trapassare con la punta delle dita e non avevano niente a che vedere – si fa per dire- con le mie, uguali, ma con qualche mese di età. Poi, indicandomi un ragazzo sconsolato seduto sul muretto, mi disse: “Lo vedi quel tizio? E’ venuto stamattina con una Desmosedici stradale con le gomme nuove, ma dell’anno scorso. Gli hanno portato a casa la moto in un sacchetto”.

Ducati in MotoGP ha dichiarato più volte, non di meno recentissimamente, che nonostante la moto fosse rimasta immutata e le condizioni climatiche le stesse, i tempi, i riferimenti e le sensazioni dei piloti erano diverse dall’anno precedente. A dirlo, in tempi niente affatto sospetti erano Nicky Hayden (che non è mai stato un raccontaballe), i collaudatori Ducati, tra cui Guareschi e gli stessi capi tecnici del team, cioè nessuno che ha interesse a raccontare fase verità. Ricordo bene di averli sentito dire che le gomme sembravano a tutti più dure, come fossero secche e meno performanti.

Dopo le pesanti limitazioni di motori utilizzabili, le limitazioni del numero dei giorni di test (adesso per fortuna abolite) e quelle relative alla durata delle sessioni di prova e benzina nei serbatoi (che sono una delle cause maggiori del proliferare dell’elettronica di bordo), questo campionato MotoGP assomiglia ormai ad un torneo di MotoBarbunGP: si punta al risparmio sacrificando la caratteristiche di prestazione e qualità di componenti importantissimi e centrali in uno sport a motore: le moto, le gomme e i motori.

Fate un po voi…

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Caporedattore di Blogobike, esperto di meccanica, corsi di guida sportiva in pista e sicurezza su strada

12 commenti

  1. Mastropipaio says:

    Stefano Zanandrea complimenti per i chilometraggi e per la spesa annua in gomme. Da tua dichiarazione risulta infatti che una gomma ti dura 920km e ogni anno, ponendo un prezzo standard di 200€ per un treno di gomme, spendi 3466€ solo di gomme. Considerando l’uso intensivo che fai della tua moto, aggiungerei un cambio olio almeno ogni due cambi gomme (che risultano essere 17). Ponendo il prezzo di un cambio olio a 50€, fanno 400€ circa solo di cambi olio. Chiaramente con una guida simile si renderà necessario il cambio pasticche ogni 2000km, il che considerando un monte chilometraggio di 16000km fanno 8 cambi pasticche (altri 150€ l’uno diciamo). Fanno 1200€, escludendo il cambio olio freni che ogni 4 cab i pasticche è consigliabile. Aggiungiamo 20€ per l’olio dei freni.
    Da tutto questo calcolo risulta che ogni anno, stando stretti sui consumabili e non considerando spese derivanti da imprevisti e tagliandi (!!!), tu spendi 5086€.
    5086€ diviso 16000km fanno un costo chilometrico di 31€cent, cui vanno aggiunte le variabili, i tagliandi, la benzina, l’assicurazione, il bollo.
    5086€ diviso 365 giorni fanno un costo al giorno di 13,93€, cui vanno aggiunte le variabili, i guasti, i tagliandi, la benzina, l’assicurazione, il bollo.

    Conclusioni consigliate: comprati una bicicletta
    Conclusioni prescritte: prima di raccontare cagate comprati un libro di aritmetica per la prima elementare

  2. Walter Crispino says:

    Caro Mastro… Bellissima interpretazione! :D mi hai fatto morire!

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