Paura Rossa: tutti i perchè Ducati non omologherà la 1199 Panigale per la Superbike 2012

La Ducati 1199 Panigale è un fulmine di moto, su questo non ci sono dubbi: è bellissima ed è un progetto ben riuscito, unico e estremamente innovativo; allora perchè non potrà correre nel Campionato Mondiale Superbike 2012?
La risposta ce la dà lo stesso Troy Bayliss: “Si chiama Politica, esattamente come è accaduto nel 2007, dove ho corso con la vecchia 999 invece che con la neonata 1098“.
Questo 2012 infatti vedremo la Extreme, pardon, la Ducati 1199 Panigale, correre solo nel campionato SuperStock, più vicino alla produzione come preparazione e filosofia, per cui molto più indicativo della bontà di un prodotto: ricordiamo che l’anno scorso BMW ha stravinto, vincendo 8 gare su 8 con Badovini, oggi nel team BMW Italia Superbike, confermando le impressioni dei tester di mezzo mondo sulle potenzialità della moto tedesca.
Chiaramente ammirare una moto nella versione Superstock non è la stessa cosa che in Superbike.

Ducati ha preso questa difficile decisione per non sottostare al condizioni delle altre case, che volendo inasprire il meccanismo di penalità che scatta in base al coefficiente di piazzamenti hanno cercato di mettere una pezza alla mancanza di competitività delle proprie 4 cilindri nei confronti della Ducati di Checa, che essendo solo una, anche se stravincente, non pesava abbastanza in classifica punti per far scattare i sistemi di compensazione di prestazioni.
Il fatto vero è che la nuova Ducati 1199 Panigale fa terribilmente paura a tutti i costruttori di 4 cilindri: questa moto, nelle mani di un pilota – Petrucci- bravo, ma non eccezionale, ha distrutto ogni record al Mugello, facendo segnare 1.51,1 che è, per gli addetti ai lavori, qualcosa di inarrivabile se non con una buona MotoGP (che li girano sull’1.49,5 ad andar forte).
Oggi Bayliss, oltretutto, è al Mugello con Petrucci con il solo obbiettivo di demolire qualsiasi record esistente della pista. Insomma, siamo tutti pronti a vedere un 1.50 basso.
Capite bene che se una moto, che è ancora in fase di sviluppo, fa segnare questi tempi, gli avversari che non hanno niente di nuovo tra le mani e che hanno già problemi a fronteggiare una bicilindrica di 2 anni fa e con un signor Pilota, tale Carlos Checa, che questa stagione ha ricevuto delle scarpette rosse in dono dalla strega del nord, facciano un po di resistenza al solo pensare di affrontare una competitor cosi superiore. Oltretutto sono anni che si lamentano della superiore efficacia del motore Ducati, dovuta alla maggiore cubatura.

Quest’anno si è arrivati al muro contro muro, per cui era rimasta un’unica cosa da fare: rimandare lo scontro per trovare un accordo intermedio.
Gli avversari avranno modo di valutare la Supersportiva Ducati nella STK, dove le eventuali vittorie a mani basse della 1199 Panigale potranno far comodo politicamente per imporre doverose restrizioni regolamentari per compensarne le prestazioni strabordanti.
Ricordiamo infatti che il motore della Panigale, per quanto bicilindrico, è comunque un 1200cc e che, in questa versione, è tutto nuovo, con una architettura interna e costruttiva totalmente rivoluzionata e rivolta alla prestazione pura: la moto avrebbe dovuto chiamarsi Extreme o 1200 Superquadra mica per caso. Ne abbiamo già parlato esaustivamente anche qui.
Non tutto il male vien per nuocere però: in questa vicenda della non omologazione alla Superbike 2012 ci sono lati negativi, ma anche luci inaspettate:
Tutti i team Ducati beneficeranno di una notevole riduzione dei costi, dato che le moto ce le hanno già, cosi come i ricambi, cosi come i riferimenti per ogni pista: lo sviluppo, ufficialemente, si è fermato e si cercheranno solo quei 3-4 cavalli per tenere la scia delle 4 cilindri sempre più arrembanti, che non staranno certo a guardare alla finestra per vedere sfumare il secondo mondiale consecutivo.

Meno costi uguale più piloti e più moto: col nuovo regolamento 2012, infatti, non è più necessario avere a disposizione la seconda moto per entrambi i piloti: si parla già di team che schierano 4 moto in griglia, mantenendo addirittura un budget di margine non indifferente.
Più moto uguale più spazio per gli sponsor e più soldi che girano per tutti.
Più moto è uguale anche a più spettacolo, prima di tutto!
Se il campionato Superbike è stato, da anni a questa parte, il più bello, combattuto e divertente di tutti, allora non vediamo l’ora che inizi la stagione 2012!


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