Pedrosa ritorna al Mugello

Buone notizie per il pilota spagnolo in convalescenza ormai da mesi.
Si era detto che fosse in uno stato psicologico pseudo depressivo, che tardava a tornare perchè abbattuttuto moralmente.
Invece Pedrosa, come ha sempre fatto, si è tenuto i suo problemi per se, senza tirare in mezzo stampa e televisioni.
Si è allenato duramente per tornare subito a correre, altro che depressione, pero’ è incappato in un incidente di percorso durante la riabilitazione, che faceva parte del rischio per tentare un recupero cosi rapido, consistente nel distaccamento di un frammento osseo nel punto di ancoraggio della placca in titanio applicata per stabilizzare la clavicola danneggiata nell’incidente con Simoncelli un mese fa.
Pedrosa sarà al Mugello pronto a dare battaglia al pilota più veloce e costante di quest’anno, Casey Stoner.
Infatti è sembrato l’unico in grado di poterlo impensierire, a parità di moto, sulla distanza di una gara intera.
Il circuito del mugello è lungo e molto veloce, molto tecnico: c’è da tuffarsi nelle curve a velocità supersonica, coraggio nel tirare la staccata in fondo al lunghissimo rettilineo, sul quale si toccano punte di 340 km/h con la MotoGP, ma che anche con un mille di serie è possibile avvicinare in prima persona.
Pedrosa è piccolo, ma è un duro. E’ vero che è stato fuori a lungo per un incidente di gara, ma non ha mai perso fiducia nella moto, che nel frattempo ha ricevuto qualche aggiornamento.
Speriamo che la spalla resista alla staccatona da 340 orari della San Donato!


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