Prova Yamaha TMAX 2012: Video e commento live

Abbiamo provato la nuova versione 2012 dello scooter Yamaha più amato dal grande pubblico, vediamo insieme se questa icona di sportività si è rinnovata nel modo giusto.
LE NOVITA’
Innanzitutto è doveroso fare una premessa: questo modello è l’evoluzione del precedente 2008, dal quale eredita molte cose, come il telaio, ma innova sul fronte della meccanica pura, con motore 530cc rinnovato nell’anima, nello scarico, nelle mappature, nella trasmissione e nel forcellone stesso.
Si puntava per prima cosa ad un risparmio di peso, ed infatti i chili in meno sulla bilancia, circa otto, si sentono e denuncia una massa di meno di 200 kg. Notevole senza dubbio per uno scooter veramente grande a livello di volumi esteriori.
La trasmissione finale, ora a cinghia e non piu’ a catena in bagno d’olio, e l’adozione del nuovo forcellone pressofuso in alluminio e il motore rinnovato danno un accelerazione superiore alla precedente, fluidità di erogazione, assenza di strappi e una connessione diretta tra manopola del gas e ruota posteriore: niente ritardi, niente che non avevate pensato accadrà a livello di spinta.
TEST TMAX CON VIDEO COMMENTO DAL VIVO
IL GIUDIZIO
Davvero, il motore ci ha colpito per prontezza, potenza, feeling.
La ciclistica ci ha deluso, profondamente.
Le sospensioni non sono all’altezza di questo motore, non lo sono forse mai state, ma con tutto questo brio ci saremmo aspettati piu’ precisione, più aderenza, più feeling.
Invece abbiamo una specie di divano con le ruote, un potentissimo divano però, che quando si tratta di frenare o di accelerare deve essere trattato coi guanti perchè si rischia di perdere aderenza ogni volta che si accelera inclinati o si frena più del necessario, sono frequenti i bloccaggi anche al posteriore, manca di feeling con l’anteriore e si sente la mancanza dell’ABS non come accessorio, ma come necessità di qualcuno che è fuori casa con la pioggia e senza ombrello.
Per fortuna è previsto il modello con L’ABS di serie, a marzo ci hanno detto, visto che oltretutto viene attualmente pubblicizzato proprio con il sistema di antibloccaggio di serie nell’allestimento.
Passando oltre un reparto sospensioni che poteva essere curato maggiormente alla base, anziché demandare all’ABS di metterci una pezza per evitare bloccaggi facili, che non dovrebbero verificarsi su una ciclistica tarata meglio, guardiamo ora alle doti dinamiche.
COME VA

Sicuramente non è agile, non lo mai stato il TMAX, ma con gli aggiornamenti dal 2001, anno della sua nascita, ad oggi, anno della sua definitiva maturità di progetto, direi che avrebbero potuto fare di più e meglio.
Lento nei cambi di direzione, specialmente in quelli più accentuati, si porta dietro una discreta inerzia per iniziare la manovra, che poi viene fortunatamente smorzata dalla ciclistica stessa una volta che si arriva dall’altra parte.
Tuttavia è imbarazzante constatare come una mezzo definito cosi sportivo sia lungo tra le curve strette, come fare manovra con una limousine: ci si sente abbastanza a disagio in città e tra le file di macchine.
Parliamo poi di come fa le curve: non le fa bene, è lento. Ma non è una lentezza nella discesa in piega (non rapidissimo, ma accettabile), è proprio la costatazione della bassa velocità di percorrenza delle stesse, mi spiego meglio: il rapporto tra angolo di piega e velocità con la quale si affronta un tornante o una curvona non è per nulla lo stesso di una qualsiasi controparte motociclistica o anche di altri scooter sportivi monocilindrici, come, per esempio, un gilera nexsus 500.
Sfatiamo ufficialmente il mito che il TMAX faccia bene le curve, inteso come rapidità ed efficacia, perché non è affatto vero. Di sicuro è vero però che non da insicurezza, tutt’altro, si ha la percezione di appoggio e di inclinarsi molto e molto facilmente, ma non equivale ad andare forte.
E PERCHE’
Entriamo nel tecnico, ma a modo nostro: avete presente la moto di Batman? si, quella con le ruote del suo Hummer, lunga due metri e mezzo, alta come un bassotto e coi mitra.
Lasciando i cannoni da parte, concentriamoci su come il TMAX e la moto di Batman si assomiglino e si comportano in movimento (la BatPod è funzionante al 100% e viene usata davvero nelle scene): queste due creature sono due esempi estremi di una filosofia molto apprezzata: basso e lungo è facile e bello.
Vi proponiamo anche il filmato di come la moto di Batman faccia le curve, ora capirete.
Se una moto ha il baricentro basso (e il TMAX ce l’ha eccome, anche grazie alle scelte costruttive in fatto di posizionamento di motore, bicilindrico orizzontale sotto la pedana quasi) sarà facile da tenere in piedi da fermo e nelle manovre a bassa velocità, vi darà senso di sicurezza, di stabilità, e conterrà molto anche i trasferimenti di carico sulle sospensioni in frenata ed accelerazione (questione anche di confort di marcia quindi).
Tuttavia è in percorrenza di curva che si vede quanto questa soluzione (che per il TMAX è quasi un escamotage) non paghi a livello prestazionale: se non hai un baricentro alto, quando fai una piega, il peso tuo e della moto non andrà molto in fuori, non ci sarà molto sbilanciamento. Se poi si aggiungono le ruote larghe, questo avverrà ancora di meno (guardate le moto di batman per capire il concetto: piega tanto ma non gira quasi nulla), per cui anche se vi inclinerete tanto non avrete la possibilità di cambiare realmente traiettoria e direzione cosi rapidamente come si potrebbe pensare guardandovi da fuori.
Guardate come Batman deve inclinare tanto la moto e a che velocità (bassissima) pur di riuscire a fare uno slalom che con un mezzo normale non sarebbe stato un problema affrontare con due spinte sulle pedane: lo stesso concetto vale per il TMAX, ovviamente, meno accentuato che col cavaliere oscuro!
Ovviamente il TMAX va molto meglio della BatPod, ma l’ho usata solo per estremizzare ed essere sicuro di farvi capire, nella pratica, un concetto difficile e che non è affatto intuitivo.
Sono convinto che molti possessori di TMAX non saranno affatto contenti di sentire questo, tuttavia lo dico e lo scrivo senza alcun pregiudizio verso gli scooter (ne ho uno, anche se è da corsa, ma li ho sempre avuti, anche grossi, da ragazzo, apprezzandoli sempre molto per le qualità che offrivano).
Il TMAX è e rimane un bellissimo scooter, ma non è quella bestia selvatica che si pensa: certo, ha un gran motore, ha un bilanciamento dei pesi che lo rende ben guidabile e gustoso nella guida, ma quanto a reparto sospensioni, efficacia reale delle doti dinamiche e posizione di guida non è affatto sportivo o all’altezza del gran motore che si ritrova, che da solo vale comunque l’intero scooter.
CONCLUSIONI
In definitiva è uno scooter che va fortissimo, sul dritto, ma rimane uno scooter, perché le moto sono un altra cosa.
Per paragoni diretti e confronti, vi consiglio di guardare la prova della V-Strom 650, che è una moto molto pesante, più del TMAX, ma, tra le moto, è un buon metro di confronto con lo Yamaha: nel video ci sono infatti molti riferimenti a commento e confronto tra i due mezzi.


[...] trasferimenti di carico anche se contribuiscono ad un gran confort di marcia; l’agilità, rispetto al TMAX che avevamo appena guidato, era migliore, a dispetto delle grandi dimensioni e della stazza di [...]
I vostri commenti sono di parte, di quella parte che non riesce a tollerare che uno scooter, rimanendo tale possa “avvicinarsi” a una moto. Disprezzare la ciclistica del T-Max è da incompetenti, a mio avviso, come pure il fatto di volerlo paragonare a una moto. Avete presente l’ Honda CN250 Spazio?? quello si che mancava di ciclistica!! Parlo perché ho provato il nuovo T-Max 2012. . Ripeto i vostri commenti sono di disprezzo e non oggettivi. Certo, guidare una moto è facile, essere obiettivi e intelligenti no. Saluti.
Caro Giordano, consentimi di replicare se non altro:
Chi ti scrive è stato possessore di TMax, nuova versione alu, per diversi mesi.
L’ho venduto non per questioni tecniche, ma di costi: il tagliando dei 10.000 chilometri è stato quantomeno traumatico per le mie finanze, dopodiché ho concluso che si trattasse di qualcosa che non potevo sostenere oltre.
Ma non mi ha deluso. Il Tmax è uno scooter, che ha un motore che spinge come una moto, una ciclistica che per uno scooter non è assolutamente male, anzi meglio, ma ha dei limiti tecnici dati dalla sua oggettiva costruzione e distribuzione dei pesi. Per non parlare dell’interasse: 1 metro e 58 è da petroliera costum, non da mezzo sportivo, parliamoci chiaro.
Oggettivamente, a parità di inclinazione, non ha la velocità di percorrenza di una moto, e per moto non intendo affatto solo una sportiva.
Poi col Tmax ti ritrovi facilitato in tante cose, per cui si ha la sensazione di andare più forte, ed è vero perché è più sfruttabile di una moto: il motore accelera forte, il cambio a variazione continua è perfetto, la confidenza che trasmette nel suo controllo è notevole perché ci si ritrova senza problemi anche molto inclinati, ed in questo il baricentro basso e la sella bassa hanno merito, le sospensioni sono tarate sul rigido, specie nella versione 2012, ma rigido non è uguale a stabile o a sportivo.
Tutti sono convinti che se indurisco le sospensioni allora posso scannare.
La realtà è che più le sospensioni sono morbide (certo, non sotto un certo limite), più c’è grip del pneumatico a terra. trasferimenti di carico e smorzamento delle ondulazioni dell’asfalto sono li.
L’agilità però, specie nei cambi di direzione, la si ha con un assetto rigido.
Per cui, è sempre necessario raggiungere un compromesso tra aderenza, confort e agilità: a seconda di cosa vogliamo ottenere, si miscelano le caratteristiche in fase di progetto.
Questo è uno scooter con motore non basculante, di 200kg, lungo un metro e sessanta con il baricentro a 55 cm da terra e dove il pilota si siede più dietro, rispetto al centro delle ruote -e alla carrozzeria-, che davanti. sono numeri che non lasciano mica tanto scampo.
Il motivo per cui non ritengo che sia ciclisticamente sorprendente o al top è che i trasferimenti di carico sono poco presenti: perde aderenza all’anteriore o grip al posteriore perché non si carica o non si scarica sulle sospensioni, non trasferisce carico e peso alle ruote che abbisognano del grip che serve a te pilota per frenare ed inserire la moto.
Mi pagano per portare le moto al limite, anche se questo limite spesso è fin troppo vicino, perché l’ho sempre fatto e perché guido di tutto: cross, motard, strada, pista, scooter, turismo, enduro, trial, moto d’acqua…stessa cosa per le auto. Nel senso: sono ben qualificato, oggettivamente, per giudicare un mezzo, non stai scrivendo al primo venuto.
Ma se ritengo che una moto (bocciate a decine) o uno scooter (dal quale non pretendo certo lo stesso di quello che fauna moto, e quindi lo giudico come uno scooter, e se poi me lo chiedono e se è il caso, lo paragono anche ad una moto), ne do poi le motivazioni, empiriche e tecniche, per l’opinione espressa, un po di verità, da qualche parte, dovrà pur esserci: non ho mica indicato possibili concorrenti o detto forse “compratevi una moto”.
Questo scooter è l’equivalente una una Mercedes SLK: va forte, ma non cosi forte, in assoluto come la fantasia o il desiderio suggeriscano.
Il TMax non fa schifo, anzi, magari averlo, ma non da quello che promette, per cui delude. O almeno, ha deluso noi, per questo o quel motivo ben sviscerati.
Cosa ne pensi, ci dai ancora di quelli orientati a preferire le moto? Per noi le moto hanno le ruote, e gli scooter sono moto di pari dignità anch’esse: le distinguiamo dalle moto solo semanticamente, ma ce la scanniamo con entrambe con estrema goduria: ripeto, qui in redazione siamo tutti anche scooteristi e senza pregiudizi, o per lo meno, pronti a rimangiarseli, ecco.
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