Suzuki dice addio alla SBK. Anzi, no: Batta e Alstare a casa.

A suo posto il team Suzuki Crescent, con supporto semiufficiale da Yoshimura e Hamamatsu.
La notizia
Le parole di Francis Batta sono infuocate: “Questa è la dimostrazione di una grave mancanza di rispetto alla cultura giapponese da parte di Suzuki, che ha voluto ricompensare dodici anni di collaborazione con Alstare supportando la nuova squadra Crescent.
Credo che noi possiamo essere fieri di quello che Alstare ha portato a Suzuki e ai suoi concessionari negli ultimi 15 anni”.
Ed è vero: Batta ha portato il titolo Mondiale a Suzuki nel 2005 con Troy Corser, lo stava per rifare con Max Biaggi, e l’anno scorso ha sfiorato il titolo con Leon Haslam.
Quest’anno si sono affidati a Michael Fabrizio, scelta discutibile, ma che in qualche occasione ha pagato bene; tuttavia, un po la penuria di risultati, un po una costante mancanza di fondi e risorse economiche, hanno spinto la Suzuki ad abbandonare prima il progetto Superbike 2012, poi a ritrattare, non più con Batta, ma con Crescent, team proveniente dal campionato inglese, con discrete risorse economiche e con un gran pilota tanto caro alla Suzuki: John Hopkins, che ha quasi vinto il campionato britannico superbike (perso per 6 millesimi di secondo).
Hopper si vedrà sicuramente anche l’anno prossimo in MotoGP, dove pare confermato, sempre che la Suzuki partecipi realmente al campionato prototipi, per almeno 3 Wild Card.
Il commento
Ci vogliamo esporre, dando la nostra opinione su questo fatto molto grave, sintomo di un malessere profondo di quest sport: i soldi.
Francesco Batta è di sicuro un personaggio che in Suzuki non è mai stato simpatico veramente a qualcuno, essendo un vero squalo degli affari, abbastanza litigioso, spesso fisso sui proprio principi, ma con una certa etica del proprio fare, anche se non sempre condivisibile. Gioca duro Batta, ma non sporco.
Però in Superbike è un istituzione e, quando ha avuto i mezzi (economici) e il mezzo (a due ruote) è sempre riuscito a portare a casa risultati di primissimo rilievo (oltre al fatto che le Suzuki con livrea Corona Extra erano bellissime).
Preferirgli il Team Crescent è stato un atto che va al di la dei semplici affari: il Team Crescent ha goduto della sponsorizzazione di Samsung nel BSB, ma per il mondiale avrebbe avuto probabilmente un altro partner economico, ma tutto questo è stato possibile perchè a Crescent è stato dato appoggio ufficiale o semiufficiale dalla Yoshimura.
Come dire: se parti con un mezzo competitivo, ti sponsorizzo perché hai più probabilità di stare davanti.
Se però a Batta viene negato il supporto tecnico da 2 anni e mezzo ormai, come fa a trovare chi investa nella sua squadra le stesse cifre?
Il bicchiere non è mai solo mezzo pieno, ma oggi ci sentiamo di vederlo di più mezzo vuoto.


noooo inpossibile!!!!!