Una Guzzi a rovescio

Girare il motore Moto-Guzzi di traverso abbinandolo ad un cambio Norton è stata l’idea geniale di un ingegnere inglese con una fantasia e una capacità tecnica fuori dal comune.

E’ nata cosi la Raven Motorcycles, capacità produttiva di ben 5 moto all’anno ed un fascino old style da fare invidia alla guzzi stessa.

Date un occhio allo stile del serbatoio: sdoppiato a cilindro-tanica!

Il motore trasversale non è l’unica nota positiva di questa motocicletta: il telaio è realizzato a mano, ex novo, le parti della ciclistica invece sono Honda CB 350, componenti che equipaggiavano le moto della casa dell’ala dorata negli anni settanta e che sono tornate perfette per questa realizzazione.

L’obbiettivo del costruttore era quello di costruire una bella moto mantenendo però il peso sotto controllo il più possibile ed un baricentro alto per un alta guidabilità.

Il modello “di serie”  sarà disponibile nelle cilindrate 750-850 e 1000cc; il prototipo che vedete nelle foto invece, che monta un Guzzi 750cc, è già in vendita su ebay, al prezzo di 25.000 euro.

Caro, certo, ma mai abbastanza per chi sa cosa c’è dietro ad una realizzazione di questo tipo.

Fascino.

 

 

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Caporedattore di Blogobike, esperto di meccanica, corsi di guida sportiva in pista e sicurezza su strada

2 commenti

  1. ò Conchobhair says:

    E’ il raffreddamento del cilindro posteriore, che su guzzi è così naturale, chi lo fa?

  2. Walter Crispino says:

    Credo che il motore guzzi, con un rapporto cilindrata-potenza cosi sbilanciato verso una vocazione turistica tranquilla nell’uso della moto, non abbia alcun problema di raffreddamento. Esattamente come i propulsori bicilindrici Harley o Buell o qualsiasi bicilindrico a V raffreddato ad aria (i ducati sono a L, per cui si raffreddano più efficacemente). In ogni caso, un piccolo radiatore dell’olio potrebbe sopperire a tutte le problematiche, come in effetti è previsto anche nei modelli di serie. Comunque, resta il fatto che questo veicolo è pensato per un utilizzo non esasperato o non cosi intenso. E’ più una moto da collezione, da bar, da sfoggiare o di cui fregiarsi, non è una moto da farci viaggi interminabili o da sfruttare al massimo. In ogni caso non dovrebbe accusare fatica data la poca potenza specifica e, conseguentemente, la bassa produzione di calore rispetto a modelli più potenti.

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