Espulso dalla scuola per essere un motociclista

Storia vera di un ragazzo di 17 anni, obbligato a lasciare a casa la sua Aprilia.

Sembra una barzelletta, eppure la scuola superiore di Winsord, Inghilterra, ha realmente rimandato a casa Jack Deleey, 17 anni, perché arrivato a scuola in sella alla sua 125 italiana.

La politica della scuola infatti prevede che i ragazzi raggiungano l’istituto per mezzo di autobus o altri trasporti appositamente messi in opera con l’intento da fungere da Scuolabus.

Perché? Per risparmiare sulle spese, per migliorare la qualità dell’aria-traffico-inquinamento, per la sicurezza degli stessi studenti (è indubbia la minor incidentalità nel trasporto pubblico o privato professionista).

Per cui, secondo il direttore del liceo, non esiste che uno studente possa arrivare a scuola a bordo del suo mezzo privato. Ragion per cui Jack può anche starsene a casa se trasgredisce.

Come è stato scoperto?

Una mattina come le altre Jack ha parcheggiato la sua motocicletta nelle vicinanze, a vista, dell’istituto ed è stato notato; tuttavia non ci dovrebbero essere “preferenze” nel prendere provvedimenti tra chi sceglie di usare la propria moto come mezzo di spostamento privato, invece della macchina: è noto che molti studenti usino la 4 ruote per recarsi a scuola, ma non vengono certo espulsi per questo.

Imprevedibili conseguenze

La conseguenza logica e naturale è questa però: se è passibile di punizione o espulsione Jack, lo sono anche i suoi compagni con le auto, ma lo sono anche i GENITORI che accompagnano i propri figli a scuola, dandogli un passaggio, prima di andare a lavoro.

L’andare a scuola con l’autobus (fornito o meno dalla scuola) o con i propri mezzi non dovrebbe essere una libera scelta, basata soprattutto sulla convenienza del singolo?

Ci facciamo tanti problemi per l’AreaC a Milano, ma se questa zona fosse servita molto bene dai mezzi (e, diciamolo, non è poi cosi male, rispetto al gran resto d’Italia almeno), ci sarebbe un ottima alternativa al mezzo privato, ma mai da giustificare un imposizione dall’alto su cosi vasta scala.

Libera scelta, come regola; eccezioni se necessario. Ma soprattutto: possibile che nel 2012 dobbiamo ancora sentire questo genere di storie?

Hit the road, Jack!

Via MCN

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Caporedattore di Blogobike, esperto di meccanica, corsi di guida sportiva in pista e sicurezza su strada

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