Filippo Preziosi: ecco la nuova GP12

Durante il Wrooom, la festa Ducati sulla neve che porta con se la presentazione di moto e team per la nuova stagione agonistica, il progettista della Desmo16 2012 parla della sua creatura, nata dalla fusione di due concetti che, fino a solo 6 mesi fa, parevano distanti come due solstizi di estate e inverno: telaio perimetrale in alluminio e motore desmodromico.
Telaio deltabox in alluminio quindi, unito ad un forcellone in carbonio, motore con termica e carter ridisegnati da zero. gli unici pezzi che non cambieranno saranno quelli dell’avantreno: ”Il 90% dei pezzi sono nuovi di zecca”.
Valentino: “Non possiamo vincere”
Dove si è intervenuto
“Abbiamo variato in maniera significativa la distribuzione del peso e le dimensioni della moto per spostarci al centro del campo di regolazione che il pilota richiedeva prima, e che prima erano, appunto, valori estremi”.
Il fatto di avere il motore appeso nel telaio da indubbi vantaggi per quanto riguarda la distribuzione dei pesi e della rapidità degli interventi rispetto al passato, quando per modificare qualcosa si sarebbe dovuto ridisegnare telaio o, peggio, costruire nuovi carter motore e lo si è anche fatto.

Bruciando qualsiasi tappa e tempistica regolare standard per la progettazione e costruzione di questa moto (6 mesi contro i due anni convenzionali), si vuole arrivare a mettere in pista per l’inizio del campionato una moto che funga da base per uno sviluppo, ma non per una serie di gare-laboratorio come è stato il 2011, sacrificato agonisticamente per una ricerca dati e una messa a punto che risolvesse i guai del pilota.
Volete sapere la cosa brutta? Per chi la guarda da fuori, la Desmo16 2012 non è poi molto diversa da quella precedente: le vere novità sono infatti celate sotto l’abbondante carenatura, ed è tutto fatto apposta: basta rivelare i proprio segreti e i proprio trucchi del mestiere, poiché neanche l’angolo tra la V dei cilindri è noto, non ci sarà detto certo molto altro, ma dovremo andarcelo a scoprire da soli.
Una moto per tutti
I clienti privati? Con cosa potranno correre? Cominceranno il campionato con una GPZero poco più evoluta (cioè la moto che Valentino ha provato a Valencia 2011, quella con telaio perimetrale e motore vecchio, ma con misure ed altri componenti identici al modello GP11.1 precedente).
Valentino non è un ingegnere, è solo un gran bravo pilota: lui da le indicazioni su cosa sente che non va sulla moto, cosa vorrebbe invece riscontrare. Sono poi gli ingegneri che devono trovare il modo di fargli trovare quel feeling che cerca, attraverso la realizzazione di interventi meccanici mirati.

La regola del pilota non sbaglia mai
“Il pilota fa la differenza, non abbiamo messo sotto contratto Valentino con l’idea di lasciar risolvere a lui tutti i nostri problemi, bensì per raccogliere con lui informazioni utili visto quanto ha fatto in passato sulle moto di altri costruttori”.
Per i test di Sepang, Valentino ed Hayden avranno a disposizione sia la moto-laboratorio GPZero, che, ripetiamo, differiva da quella usata nel corso della stagione solo nel Pezzo del telaio centrale, deltabox in alluminio, e potranno finalmente mettere le mani anche sulla nuova GP12 2012, accreditata base del successivo sviluppo.
Mentre scriviamo, è possibile che i piloti collaudatori stiano già portando in pista la nuova GP12 per lo Shakedown pre-test (le casse vanno spedite in Malesia dieci giorni prima dei primi test ufficiali 2012): tutto deve essere in ordine e perfetto per questo nuovo anno di fuoco, che deciderà davvero il destino e la reputazione di due grandi aziende: la Ducati e la VR46.


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