Scandalo benzina: le contromisure

L’aumento del 70% del costo del carburante negli ultimi 10 anni ci fa sentire tutti più poveri molto più di quanto Monti possa immaginare; tuttavia, c’è ancora qualcosa che possiamo fare per non patire questa situazione.
Continua dunque il nostro approfondimento su questo crescendo esponenziale dei costi legato, anzi, slegato al petrolio.
Perché
Prendendo come riferimento il prezzo di 1,7 euro per litro di carburante, possiamo analizzare da vicino il problema legato ai costi: la benzina in se incide per 0,518 euro, le accise incidono per 0,704 euro (come un litro e mezzo quasi di benzina), il margine di guadagno lordo dei petrolieri è 0,183 euro (12% circa) e, SU TUTTO QUESTO, grava l’IVA per il 21% (ma è prevista al 23% entro il prossimo anno), che è una tassa sulle tasse-accise, aggiungendo altre 0,295 euro al totale.
La benzina vera e propria, quindi, costa meno di un terzo del totale.
Come
La soluzione, in questi ultimi 5 anni, gli italiani l’anno trovata comunque: consumare meno.
Riferendomi a questo grafico, si nota che dal 2005 il consumo di carburante, su scala nazionale, è andato prima a stabilizzarsi, poi a diminuire consistentemente: costa di più, quindi alzo il piede del gas.

Le 5 regole d’oro
Per consumare meno esistono diversi accorgimenti da prendere, molti dipendono da noi, altri dipendono dal mezzo.
- Moto in perfetta efficienza meccanica consumano meno: gomme belle gonfie, catena lubrificata, filtro aria pulito (la maggior parte si può lavare o pulire).
- Spegnere la moto al semaforo: il tasto di massa, quello rosso sul blocchetto destro, è utilizzabile in qualsiasi momento, non dovete neanche girare la chiave. False e del tutto infondate sono le dicerie, che spegnendo cosi la moto, questa si possa danneggiare.
- Guida fluida, senza nervosismo, regimi bassi e marce lunghe sono il segreto di una buona condotta del mezzo.
- Non riducetevi all’ultimo a fare benzina: fate anche spesso i 5-10 euro, ben prima di entrare in riserva, perché avrete il tempo di rifornirvi dal distributore più conveniente: la benzina non si butta e si conserva per anni nel serbatoio.
- Ricordatevi che esistono anche le cosi dette “pompe bianche”, dove gli sconti sono consistenti, anche fino a 20 centesimi: su Pompebianche.it potrete vedere un elenco completo con tanto di mappa integrata.
Le alternative
Prima di parlare di elettrico, etanolo e biocarburanti (che con questo innalzamento dei prezzi cominciano ormai a diventare seriamente proposta conveniente), uno sguardo ai mezzi che consumano di più e a quelli che consumano meno. Ci riserviamo nei prossimi giorni di affrontare l’argomento in modo esaustivo.

Assetate di carburante sono sicuramente le sportive, che, a fronte di una ottima efficenza termica, sono tarate sopratutto per fornire prestazioni ed emozioni a chi è in sella: reattività e brio si pagano alla pompa.
Le naked 600 riescono a stare in molti casi sopra i 17/19 km/l, ma con l’aumentare della cubatura, generalmente se associata anche ad un aumento di potenza, salgono di pari passo i consumi: i mille arrivano senza difficoltà a 13-14 al litro.
Gli scooter se da un lato possono contare su cilindrate ridotte, potenze specifiche minori e regimi di funzionamento costanti (manna dal cielo per i progettisti in fase di definizione di fasatura e fluidodinamica dei condotti) che consentono di ottimizzare grandemente il rendimento, d’altra parte sono penalizzati dal tipo di trasmissione finale utilizzata: c’è infatti una grande perdita di potenza in attriti con il sistema di pulegge e variatori utlizzato.
Tutto considerato, tra massa e prestazioni, il T-Max consuma quasi poco con i sui 18 al litro.

Tuttavia esistono dei campioni del rendimento termico irraggiungibili, mezzi costruiti con il pallino dell’efficienza e del costo di gestione basso: Honda ha in listino la nuovissima NC700X, che percorre 29 km al litro, nonostante sia un 700cc (ma la potenza di 50cv è relativamente modesta) con cambio automatico come (e meglio) di uno scooter.
Ancora, guardando ai soli scooter, possiamo proporvi il PCX125 che fa segnare ben 40km con un litro di benzina, quasi un record alla portata dei soli 50ini 4 tempi. Oltreutto non rinuncia alle prestazioni brillanti, e questo mi ha sorpreso durante la prova.
Attualmente il sottoscritto utilizza un motard DR-Z 400 della Suzuki Valenti, monocilindrico da 49cv che con 25 km/l consente di avere buone percorrenze anche con il classico cinquino all’automatico.
Il mio consiglio, se ancora non aveta fatto la vostra scelta, è di andare su uno scooter 125 4t di fabricazione taiwanese o coreana tipo Kymco, paesi dove l’economia di esercizio è prioritaria o andare anche sull’ Honda Lead 100 o sul PCX 125.
Riguardo alle moto, vale la legge del cilindro: meno cilindri minori consumi: una Suzuki Sv o Gladius o V-Storm vi consente percorrenze ottime unite ad una ottima sfruttabilità del motore. Le 4 cilindri devono prima di tutto tenere accesi se stesse, trascinandosi dietro grossi alberi, tanti attriti derivati dai supporti di banco e dalle perdite per sbattimento, crescenti coi regimi elevati ai quali sono portati, per costituzione, a girare. I consumi salgono, certo, ma anche i sorrisi e l’urlo allo scarico con loro!


[...] effetti, è una moto figlia di questi tempi, che vede il prezzo del carburante salire, la propensione a lasciare l’utilitaria per muoversi velocemente e con facilità di parcheggio, [...]