Turismo: le strade più belle a due passi da Milano

Esistono luoghi considerati magici, ma assolutamente sconosciuti ai più. Non è un segreto infatti che la bellezza sta soprattutto nelle curve!

Cavalcando la statale Milano-Lecco, preferibilmente la Valassina (Viale Zara-Fulvio Testi sempre diritto, per capirci)

si arriva a Lecco, prendete l’uscita Valsassina

e salite, attraverso il nuovo grandioso traforo, su in valle, a Ballabio e continuate cosi. dopo 3-4 km Prendete poi il bivio per Moggio-Barzio

fate 6 km di belle curve, poi tenete la destra al bivio per Moggio (non mAggio, mi raccomando, perché  c’è anche quello poco prima).

Prendete a Moggio la strada per arrivare all’arrivo della funivia (una volta c’erano gli impianti sciistici di Artavaggio, ora chiusi). Continuate dritto per il Culmine di San Pietro.

Il Passo del Culmine di San Pietro è una strada bellissima, che si snoda tra paesaggi mozzafiato, con profumi e colori ormai dimenticati.

Superato questo, vi troverete a percorrere ancora questa strada, che si farà sempre più stretta, ma sempre più immersa nel bosco sul fianco del monte, seguitela e arriverete nella bergamasca, in val Taleggio, Vedeseta.

Nella bergamasca vi accorgerete che strade e asfalto sono migliarate improvvisamente (si vede che ci tengono di più) e sarà possibile cimentarsi in destra sinistra molto rapidi e divertenti, staccate in discesa su tornanti con cascata e torrente a fianco della strada, scollinamenti dentro boschi lussureggianti profumatissimi….

Dopo Vedeseta ci sarà un bivio: da entrambe le parti è indicato Bergamo ed il medesimo chilometraggio per raggiungerlo. Non abbiate esitazioni e andate a SINISTRA: la val Brembana vi attende.

Adesso le cose si fanno MITICHE: entrerete in una zona chiamata l’Orrido del fiume latte, o del Torrente Enna, che poi diventa il Brembo (c’è la fabbrica della Brembo, sulla sinistra, poco più avanti. Si, quella dei freni!).

A questo punto preparate gli occhi e riducete la velocità: entrerete in gallerie a grotte scavate dall’acqua, sulla strada a picco sul torrente che scorre pochi metri sotto di voi, con i resti delle centrali idroelettriche degli anni 50, ma ancora in parte funzionanti. Adesso potete anche lasciare giu la moto e procedere per qualche passeggiata lungo il torrente o tra i sentieri che si snodano tra un ponte e l’altro, anche dietro la montagna.

Curve di ogni tipo vi si pareranno di fronte: troppo belle per non essere fatte, ma troppo bello il paesaggio per affrontarle in velocità

Proseguendo sulla strada si arriverà a San Giovanni Bianco, anticamera di San Pellegrino Terme. e vi ricongiungerete cosi alla statale che da Bergamo collega il passo San Marco a Nord. la strada è trafficata, specie andando verso Bergamo. Ma avete già voglia di tornare a casa (via autostrada, da Dalmine), oppure avete fame di curve d’alta quota?

Si sale allora! Si punta a nord (quindi, arrivati sulla statale, dopo aver concluso la strada dell’Orrido e del Brembo, girate a sinistra per il Passo San Marco – Valtellina – Morbegno- Sondrio).

Si valicheranno le alpi su uno dei passi più alti e belli dell’intero arco alpino: Il passo san Marco arriva fino a  2100 metri, bella quota, e presenta panorami sui ghiacciai svizzeri e di tutto l’arco alpino. E’ una tappa obbligata per passare dalla bergamasca alla Valtellina di Sondrio. Scendendo si arriva a Morbegno.

Arrivati a Morbegno, in Valtellina, si sarà certamente fatta una certa ora, per cui, se non volete dormire qui, è il caso di girare il manubrio e tornare alla svelta verso casa.

Adesso, basta curve lente, ma una serie di curvoni veloci da Colico (cima del lago di Como-Lecco) fino a Milano, tutta superstrada, tutta in piega!

Con la moto ci si mette molto poco, a voler fare cronoscalata di tutto l’itinerario e ritorno in bomba, diciamo circa 4 ore. Ma per godere appieno delle meraviglie italiche prendetevi l’intero pomeriggio.

Consiglio: partite a mezzogiorno, non più tardi, fermatevi QUI: è uno spaccio degli agricoltori e allevatori della zona, che vende ogni ben di Dio alla rustica maniera.

Anche a Giugno e Luglio vi proporrà polenta taragna e salsiccia, costolette di agnello, pizzoccheri, bruschette alla montanara, lardo, primi di ogni tipo e formaggi variegati cosi incredibili che non potete fare altro che comprarli. Potete consumare tutto nell’apposito giardino all’aperto sul retro, all’ombra degli alberi, seduti su tavoli e panche di granitica pietra. Uno Spettacolo. E potete anche prendere le cose da portare via.

Il paradiso enogastronomico, inutile negarlo, è questo. Fidatevi o non potrete dire di aver vissuto.

Una volta fatta tappa li, successiva tappa all’orrido (nome classico per definire gli anfratti e le gole scavate dall’acqua corrente e dai torrenti): potrete sostare presso numerosi slarghi della sede stradale e abbeverarvi alle fontanelle lungo la strada, non abbiate paura. Oltretutto, al bivio di Vedeseta (dove dovete poi girare a sinistra per l’orrido) c’è uno splendido bar, con di fronte un benzinaio. Ha sempre prodotti di prima categoria e prezzi bassissimi, proprio come lo spaccio di cui sopra.

Arrivati alla statale di Bergamo guardate l’orologio: se mancano meno di 3 ore al tramonto, tornate verso casa, altrimenti preparatevi a vedere il sole scivolare dai ghiacciai e un cielo stellato da 2100 metri del San Marco, terso come il vetro, potrete cenare al rifugio.

La strada, dal Passo San Marco a scendere a Morbegno in Valtellina, non è brutta, però non è illuminata. Andate giù con calma.

Ci vuole un ora e qualcosa da li per arrivare fino a Milano, ma ne vale la pena. Garantito e assicurato.

Chi mi ha seguito in questo viaggio, fatto più volte per testare le motociclette, sia per lavoro, sia per sfizio, è rimasto abbacinato, incredulo e ci ha portato i suoi amici e il suo amore.

 

 

 

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scritto da

Caporedattore di Blogobike, esperto di meccanica, corsi di guida sportiva in pista e sicurezza su strada

2 commenti

  1. marta says:

    Belli i posti e bellissime le giornate! Come si fa a stare a casaaa?!?! Mi hai fatto venire un sacco di voglia di ruote e asfalto sappilo!!! ;)

  2. lele says:

    Hai dimenticato il LINK [o non funge] dello spaccio degli agricoltori e allevatori prima dell’Orrido..
    Grazie del consiglio!

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