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Nome: Walter Crispino
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Membro da: 2009-02-16 14:49:59
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Chi sono: Caporedattore di Blogobike, esperto di meccanica, corsi di guida sportiva in pista e sicurezza su strada

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Commenti degli utenti

Basta dire che le 600 sono per cominciare!

Secondo me non hai ben chiaro che ci sono soggetti del tutto incapaci nella guida di una moto. Faccio l’istruttore da tanti anni, quest’anno prenderò il brevetto FIM, ma ne ho visti davvero troppi di ragazzi che proprio non hanno alcun automatismo, sono negati per la moto (ci mettono due settimane per avere una cambiata minima e non cadere per frenate esagerate), ma hanno una estrema passione per l’idea di libertà legata alla moto, per cui, insistono.
E se li lasci da soli, insistono contro ad un muro.
O si comprano un cbr1000rr (come il mio vicino di casa) e hanno ancora i pelucchi della gomma nuova tutto intorno (non so come sia possibile, ma è cosi) anche dopo 2mila km. Oppure si sono comprati l’R1 e sono tutti rotti, ma basta anche un 600.
Quando ho guidato la prima volta un 600 (una SV650) non mi potevo capacitare di come i piloti potessero rimanere concentrati sul da farsi in pista nel mentre sopportavano le accelerazioni fuori dalle curve. Ed io ero sicuramente uno di quelli portati per la guida, tra i miei conoscenti. Con un 1000 ancora oggi rimango abbastanza frastornato dalle prestazioni e dai G negativi e positivi che mi obbliga a sopportare se usato bene.
Su strada, comunque, è meglio che ci sia gente attenta ed esperta che guida: mio figlio lo educherò come meglio potrò, non risparmiando niente per insegnargli tutto. E non vorrei mai che salisse sulla moto dietro a qualcuno che ne sappia meno di lui, per cui, diffondo il meglio delle mie pubblicazioni, sicuro che male non facciano affatto ai meno esperti o portati. PEr tutti gli altri: repetita iuvant.

Linea Rossi: la mossa del Dottore

Come puoi vedere non mi sembra che abbiamo sbagliato in previsioni o metodologie adottate dal Vale, non capisco dove sia cosi penoso. Certo, magari qualche articolo ci riesce bene, altri peggio. Ciao!

Basta dire che le 600 sono per cominciare!

Ti hanno detto una mezza verità: per cominciare, per uno come te, che già sai mettere le marce e usare la frizione in modo istintivo, la MT03 va bene.
Tuttavia non è affatto vero che sia leggera e maneggevole: è una mucca da 200kg di acciaio, nonostante sia un monocilindrico.
Vai su una Duke (148kg) o su una Suzuki sv650 se vuoi qualcosa di più maneggevole e leggero. Meglio una Kawa ninja 250 piuttosto, rispetto alla MT03. Sul serio. funziona benissimo, è solo inadeguata tra peso-prestazioni-costi-aspettative.
Insomma, non ci piace molto, ma non è la qualità ad essere in dubbio, ma solo gusti e soluzioni tecniche, non temere. Se ti garba, compra pure.

Pirelli affonda la Superbike a Monza

Vedi gianfranco, le intermedie rischiavano l’acquaplaning su alcuni punti della pista: le pozze derminano il sollevamento del battistrada, e la conseguente temporanea perdita di controllo.
Le Rain invece tengono bene anche sott’acqua (praticamente), e consentono molto anche in termini di grip. Tuttavia era proprio una condizione limite, data dalla conformazione troppo veloce della pista, delle moto strapotenti (specie le 4 cilindri) e delle condizioni meteo troppo al limite. Anche se, probabilmente, è stata soprattutto la pista veloce abbinata alle elevate potenze a mettere in crisi le gomme.
Era una cosa prevedibile? Forse. Ma non si può sempre vincere, ogni tanto bisogna sapere non giocare. Il titolo dell’articolo è volutamente provocatorio: Piove? Governo ladro!

Casey appende il casco al chiodo

Strapagato era in riferimento ad un compenso da leader dei top rider, quale è adesso Stoner (prima era in concorrenza con Rossi ancora, nel 2010, quando è stato ingaggiato per il biennio HRC.
Un mondiale l’ha vinto su Ducati, uno su Honda quattro anni dopo, Adesso è ancora di più, più che chiaro, lampante ed evidente ai ciechi e ai sordi, che lui sa andare in moto come nessun’altro.
Quindi, per un ulteriore rinnovo (perché a questo nuovo contratto in genesi e formazione per il SOLO 2013 mi riferivo quando parlavo dello “strapagamento”), è sicuro che ci sia un ritocco verso l’alto della cifra su base annua (avvicinandosi moltissimo a quella di Valentino, che però tu non hai considerato avente un contratto biennale, attualmente). In più Stoner, ormai, comincia a piacere a molti, anche se non è ancora il fenomeno mediatico di Rossi, ha comunque una buona influenza nell’immaginario collettivo e sulle vendite.

Bene , adesso, prima di appendere il povero redattore al muro, come non sapesse quello che scrive, vi potreste rivolgere a lui con più cortesia e gentilezza? Solo per partire dal presupposto che non sia un idiota, almeno. E’ difficile fare buona conversazione altrimenti.
Grazie…
Vi vogliamo bene, ciao Bikers!

MotoGP Discount

Sarà quel che sarà, l’importante è che vi sia ancora il motociclismo quando nasceranno i nostri figli. Altrimenti, cosa gli racconteremo? Che abbiamo venduto il nostro cuore a chi pagava di più solo per uno show transitorio e temporaneo, che se passa di moda è finito?

BMW R 1200 GS e Adventure: prova, tecnica, video, differenze e confronto!

Grazie massimiliano, ci fa sempre piacere che il nostro lavoro venga riconosciuto come valido ed esauriente

Dichiarazioni di Valentino nel dopo gara: quest'anno è peggio dell'anno scorso

Parlando al di fuori della notizia, come commento personale, mi permetto di aggiungere:
Secondo me, la Ducati non è fatta per Vale (non sono proprio fatti l’uno per l’altro).
Mi spiego meglio: non che faccia schifo (è sempre una MotoGP), ma il feeling è questione di chimica e meccanica. Un po come le ragazze: se sono brutte e non lo fanno neanche bene, ti passa la voglia. Specie se poi sono anche rompiballe.

Ma il bello, il brutto, il brava a letto-inpista, sono concetti relativi: è tutta una questione di gusti e rapporto incrociato tra i due. non è applicabile, in assoluto, a tutto il genoma pilotesco.

Nuova BMW R 1200 GS 2013

Grazie Massimo per il contributo, per gran parte del tuo pensiero sottoscriviamo. W le mucche!

Moto Morini: partite le prenotazioni per la nuova Giubileo 1200

Grazie Giolli, stavo scrivendo il pezzo proprio ora con il primo giudizio sull’operato stilistico ed ergonomico di casa Morini.

La Desmosedici non è un mille: Ducati si gioca la cilindrata

In effetti, ora, leggendo con attenzione tutti i dati e rivedendo il filmato, mi sono accorto che la profezia “1000 e non più di mille” è diventata realtà.
Tuttavia sono comunque dubbioso: i costruttori non sono tenuti a dichiarare un bel niente, ma solo a rispettare un regolamento. Le stesse verifiche tecniche danno solo esito negativo o positivo sul rispetto del regolamento, ma non possono dare informazioni sul come e cosa nasconde una moto sotto le carene.
In ogni caso è strano come honda rilevi un regime di rotazione oltre i 18.000 giri quando le sue stesse moto faticano ad arrivare ai 16.500. Non è questione di molle della distribuzione (pneumatica o desmodromica), ma proprio di resistenza meccanica di biella, albero e manovella! In teoria, non potrebbe reggere un motore con queste quote. In pratica invece, che abbiano fatto il miracolo?

Insomma, Honda dice che non è a cilindrata piena, Ducati dice di si. Chi ne guadagna qualcosa è quello che nasconde qualcosa. E non è obbligatorio dire la verità alla stampa, ricordiamolo.

Scusate se sono dubbioso, ma sento di dover essere sincero con voi che ci seguite.
Ciao Enrico, non ti fare mai problemi a farci notare qualcosa: non siamo perfetti e a volte scriviamo castronate pure noi! Vai tranquillo, grazie e a presto!

La Desmosedici non è un mille: Ducati si gioca la cilindrata

Caro Enrico, la difficoltà del portare avanti un progetto a livello altissimo è che, non sempre, quello che sulla carta è una buona idea, nella pratica lo resta ancora dopo la realizzazione.
La Ducati adesso adotta un telaio perimetrale (come honda), un motore 4 a V (come Honda) e ha un buon pilota (definirlo il milgiore scatena sempre troppe polemiche, ma di sicuro non è un fermone, quindi partiamo da un livello buono e via).
O fai le cose meglio della Honda, o guidi meglio dei piloti della Honda. Se questo è il massimo della Ducati, allora, questo è il massimo della Ducati. Punto. Ogni tanto si fanno scelte sbagliate e ogni tanto si deve perdere.
Questo poi era un articolo di approfondimento sulla tecnica Ducati Desmo16 MotoGP, una cosa che pochissimi hanno fatto con questa chiarezza. Mi piace e ne vado fiero. E non tifo Ducati, sono appassionato solo di motori e analizzo scelte tecniche e di filosofia costruttiva moderna, cercando di rendere il tutto intellegibile anche a chi non ha ancora una cultura ingegneristica sviluppata alle spalle, ma è affascinato dalla meccanica come me.

Suicidio Aprilia: CRT per fallire in Superbike

Hai ragione pierfrancesco. Tuttavia, cosi tanto per parlare, posso portare qualche elemento di prova per sostenere che non erano illazioni campate in aria.
Cominciamo.
Ben due tecnici si sono rifiutati di fargli da capotecnico e team manager.
Considerate le premesse, mi sembra proprio che Max abbia trovato una situazione che nemmeno lui, nelle sue più rosee aspettative, si immaginava di avere già da inizio campionato.
Non è fortuna quello che l’ha portato alla vittoria in Australia alla prima gara, ma una condizione tecnica che, fino al mese prima, semplicemente non era concretizzata in niente. Non ha avuto fortuna a vincere la gara, ma ad ritrovarsi la squadra che ha (c’è qualcuno che ha lavorato dietro per trovare comunque delle persone di valore), perché senza un ottima squadra, non si vince. Poi è anche vero che non parti ultimo e arrivi secondo in una gara mondiale della SBK senza essere un autentico manico ancestrale, questo è sicuro. Ma è sempre questo il discorso: gli uomini sono importanti, sono loro che fanno la storia, non la sola moto. Max era messo malissimo a gennaio, nessuno avrebbe potuto pensare che si sarebbe riuscita a mettere su un altra squadra di livello e che, soprattutto, andasse d’accordo con Biaggi, noto terrore dei box.
Detto questo, un saluto, un abbraccio e un ringraziamento per la fedeltà con la quale ci seguite sempre.
Ciao!

Andare avanti: la moto salvavita dopo la tragedia

l’energia di impatto di una SBK a 180 all’ora, con tanto di pilota sopra, è esattamente poco più del doppio di quella di una 125, sempre a 180 all’ora e con lo stesso pilota sopra. Una 250 sviluppa la metà della forza di impatto di una SBK. Abbiamo proprio fatto i conti. E fa la differenza: un osso si rompe, in genere con una forza circa 200kg per cm2 di pressione. Se gliene arrivano 300 o 400 non c’è differenza, si rompe e basta e l’energia dell’impatto va a scaricarsi sui tessuti molli sottostanti ancora di più. Ma se l’energia di impatto fosse di 180 kg per cm2, allora l’osso non si romperebbe. Poi, chiaramente, ci si potrebbe fare molto male lo stesso, persino morire, tuttavia, almeno si avrebbero delle chances di sopravvivere anziché essere tristemente spacciati.

La Ducati 1199 Panigale vince al debutto

Mah, sai, sulle moto da corsa, preparate davvero bene, non c’è per forza un vantaggio tecnico evidente.
Sono più vicine a dei vestiti su misura che uno si cuce addosso.
Va bene la stoffa di base (moto), ma sia il sarto (meccanico-reparto corse), sia il pilota contano.
Una moto inedita (è uscita dalla catena di montaggio 30 giorni fa il primo esemplare), è sempre un mondo da scoprire.
Le prestazioni del bicilindrico corsa corta superquadro però potrebbero aver fatto la differenza: la moto è più agile della 1098, ma nel contempo permette ancora di più in ingresso curva. Per lo meno nella versione stradale. Speriamo presto di avere l’occasione di guidarne una in versione SBK!

Andare avanti: la moto salvavita dopo la tragedia

Questi articoli sono sicuramente meno popolari, ma ci vogliono: siamo uomini o motociclisti?

Nuova BMW R 1200 GS 2013

Crediamo che il nuovo modello possa pesare qualcosa più del vecchio non per via del raffreddamento a liquido, ma della ciclistica più curata e sovrastrutture più voluminose.5 kg in più o in meno su più di duecento non fanno certo la differenza. Se sono venti, comincia a significare qualcosa però. Per ora credo che rimarremo nel range del modello precedente, quindi, vai sicuro sull’acquisto.

Scommetti su Dovizioso e vinci duemila euro

Gli esperti della SNAI sono pagati apposta per capirci più di noi, ma avranno anche lo stesso talento di chi giudicano? Non sottovalutate il fattore umano in queste cose, variabile da 1 secondo nel polso in Superbike e ancora almeno mezzo in MotoGP.

Reggiani lascia Mediaset

Grazie, confusione tra accenti!

MotoPolemicaGP: chattering per colpa della Ducati

Eccomi prontamente a rispondere ai commenti.
Prima di tutto, una cosa: mettete una mail o un nome di riferimento, un qualcosa per distinguere un messaggio dall’altro e per poter dialogare con un interlocutore più reale.

Punto primo: il titolo e l’articolo non sono faziosi. Anzi, tralasciando quello che altri colleghi hanno scritto a proposito di questa vicenda, noi abbiamo dato solo un senso alla lettura tra le righe di quello che Stoner ha dichiarato. La priorità va alla notizia, da sempre: la notizia è che Stoner lamenta un chattering che prima non c’era e lo imputa ai 4 kg in più sulla moto. Poi ci ricorda, sempre lui, come quei 4kg regolamentari siano stati imposti dalla Dorna, senza apparente motivo, per favorire la concorrenza che non riusciva ad avvicinare i minimi regolamentari o le prestazioni.
Questo è quello che dice nero su bianco, registrato.
Quello che non dice e vuole fare intendere è: Ducati ha chiesto ed ottenuto un adeguamento del regolamento che le venisse incontro per recuperare parte dello svantaggio: più peso = facilità a scaldare le gomme. Più peso minimo per tutti = la Ducati, in teoria, non riesce a raggiungere il peso minimo.
Filippo Preziosi (Leader e capo progetto Ducati Corse) ha smentito su tutta la linea, specie ill fatto che la Ducati fosse forse un po grassa sulla bilancia.

Di Stoner abbiamo sempre detto tutto il bene possibile, non facciamo favoritismi, non tifiamo per nessuno.
Il titolo ed il sottotitolo sono risultato di una sintesi necessaria, ma che traduce perfettamente il resto dell’articolo. Che traduce perfettamente quello che pensava Stoner.
Come facciamo ad esserne convinti?
Una cosa alla volta:
Poche ore dopo queste dichiarazioni, ambigue magari, è arrivata la frecciata su Twitter del team HRC ufficiale, proprio rivolta al numero 46 e alla casa di Borgo Panigale.
E’ più che ovvio che non si tratta di un caso. In ogni caso, Stoner non poteva rivolgersi alle CRT: le gomme per queste moto sono le stesse delle MotoGP e la Bridgestone non ha ancora nessuna richiesta di mettere a punto una gomma specifica, che, se sarà necessario, si è impegnata a fare, in nome della sicurezza.

Questi sono prototipi: ELF

Erano motori tutti con più di 120 cavalli. potenza che poteva arrivare anche a 160 in certi casi.

non hanno vinto moltissimo, anche forse perchè non sono mai stati portati in gare costantemente da grandi piloti.
Non si vince mica da soli: è sempre una bilanciata combinazione di fattori di qualità a portarti al podio.

La moto giusta per iniziare con 1000 euro!

Sfila le forcelle. Potranno dirti di tutto, ma è un Enduro, anche se gli sfili la forca di 10 cmq non succede nulla. Al mio Dr-Z400, dopo averlo messo in versione motard (omologata), ho sfilato le forcelle di 10cm, tutto quello che potevo. Adesso è a metà strada con una moto da strada e un motard, a vederla, ma è e rimane guidabile e maneggevole, senza essere instabile anche alle alte velocità.
Facendo cosi, non perdi corsa sospensioni (verifica magari che il parafango non tocchi la ruota anteriore quando comprimi la forcella… c’è sempre un ampio margine di solito). Abbassa anche il mono dietro, col precarico. Pochi cm di mono sono molti di ruota, ricorda!
LA moto più bassa, di per se, non è pericolosa. anzi. Tuttavia potresti toccare sotto nell’enduro pesante.
Lo stesso ti dirò: fallo! Nell’enduro pesante tocchi sempre sotto, anche se lo fai con una moto-giraffa-altissima.
Per una buona accensione: candela sempre fresca, carburatore sempre pulito, filtro benzina sempre nuovo, e impara a gestire la manopola del gas. e tira l’aria. Usa il corpo per scalciare, non solo la gamba. Nel caso, indossa dei para-tibie da calcio: la leva di avviamento non perdona se scivola! :D

Nuova KTM 1300cc Adventure 2013

Sai, per essere un 1300 bicilindrico di nuova concezione non è nemmeno tanto potente.
Il motore moto-morini 1200 erogava tranquillamente 140cv, con una potenzialità massima di 160cv.
Avranno fatto in modo da dotarlo di una fruibilità esemplare. L’erogazione e la potenza fanno parte di una coperta troppo corta, se non c’è una grande elettronica dietro. In ogni caso, rispetto alla cilindrata, una potenza esagerata sopra, corrisponde quasi sempre a poca coppia sotto.
Deduciamo che 130 cv per un 1300 significano soprattutto che si è puntato alla coppia e all’erogazione, ma non alla potenza.

Una Guzzi a rovescio

Credo che il motore guzzi, con un rapporto cilindrata-potenza cosi sbilanciato verso una vocazione turistica tranquilla nell’uso della moto, non abbia alcun problema di raffreddamento. Esattamente come i propulsori bicilindrici Harley o Buell o qualsiasi bicilindrico a V raffreddato ad aria (i ducati sono a L, per cui si raffreddano più efficacemente). In ogni caso, un piccolo radiatore dell’olio potrebbe sopperire a tutte le problematiche, come in effetti è previsto anche nei modelli di serie. Comunque, resta il fatto che questo veicolo è pensato per un utilizzo non esasperato o non cosi intenso. E’ più una moto da collezione, da bar, da sfoggiare o di cui fregiarsi, non è una moto da farci viaggi interminabili o da sfruttare al massimo. In ogni caso non dovrebbe accusare fatica data la poca potenza specifica e, conseguentemente, la bassa produzione di calore rispetto a modelli più potenti.

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